NDE – dianne morrissey |
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A
28 anni, la dott. Dianne Morrissey prese una scarica elettrica
che le provocò una NDE. La sua esperienza è descritta
nel suo libro, You
can see the light, da cui sono estratti i seguenti
brani (tratto
da near-death.com). Subii una scarica elettrica a 120 Volt e restai in stato di morte apparente per 45 minuti. La NDE che ebbi mi cambiò la vita. Smisi di suonare il clarinetto, che era la mia professione, e cominciai a fare conferenze sulle NDE e le OBE e sui fenomeni paranormali ad esse collegati presso i locali istituti superiori. Non avevo mai creduto a queste cose prima di morire. Sono stata educata nelle fede cattolica e sono certa che non avrei mai creduto a storie del genere se non ne avessi fatto esperienza diretta. I dottori dissero di essere meravigliati del fatto che mi fossi risvegliata. Domandai al medico del pronto soccorso il suo parere su come io fossi tornata indietro. "Non lo so, forse è stato per merito del suo cane" rispose. Compresi cosa intendeva dire perché durante la mia NDE stavo fluttuando sul soffitto della mia stanza quando mi accorsi che sotto di me c'era il mio cane, Tuffy, che cercava freneticamente di risvegliarmi. Mi grattava il braccio e con delicatezza mordeva ripetutamente un lato del mio viso tentando di svegliarmi. In seguito, quando fui fuori dall'ospedale, il mio cane non mi permetteva mai di sdraiarmi sul pavimento. Si metteva con determinazione al mio fianco e abbaiava continuamente finché io non mi rialzavo. Suppongo che pensasse che il pavimento era stato la causa della mia NDE. Non appena fui uscita dal mio corpo, mi accorsi di essere trasparente e mi chiesi come fosse possibile che ci vedessi tanto bene anche senza occhiali, dato che vedevo tutti quanti sul pavimento accanto al mio corpo privo di vita. Fui colpita da una tale scarica elettrica che il mio corpo fisico fu gettato a più di tre metri dal luogo in cui mi trovavo e la mia testa colpì il muro a circa mezzo metro da terra. Non sentii alcun dolore fisico. Osservai tutto ciò che accadeva mentre ero già fuori dal corpo. Ebbi quella che i ricercatori chiamano una NDE completa, cioè un'esperienza nella quale si verificano tutti i fenomeni associati alle NDE. Dapprima pensavo a come salvarmi, ma via via che l'esperienza procedeva diventavo sempre meno interessata alla mia salvezza. All'inizio cercavo di chiamare per chiedere aiuto, ma non riuscivo a farlo dato che le mie mani passavano attraverso il telefono. Cercai di aprire una porta e andai dritta attraverso il pannello vetrato al suo interno. Ero davvero meravigliata per tutto questo, e cercai perfino di attirare l'attenzione di un uomo che camminava lungo la strada dove abito per chiedergli di aiutarmi a salvare il mio corpo fisico. La mia mano gli attraversò la scapola sinistra quando cercai di scuoterlo. Questo mi lasciò di sasso. Mi mossi attraverso molte dimensioni e ad un certo punto capii che ero morta. Nell'altra dimensione incontrai una donna dalla forma angelica che mi spiegò molte cose, e mi aiutò con la revisione della mia vita. Passai attraverso molti tunnel, non solamente uno. Non dimenticherò mai l'amore che mi circondò in quel momento, o la gioia che mi passò attraverso. Potete immaginare di essere abbracciati da Dio e dal vostro angelo? È un'esperienza che sfida ogni descrizione! In questo luogo affascinante, mi resi conto che c'erano due aspetti di me stessa. La mia anima era la mia coscienza, tutto ciò che mi aveva resa quello che ero stata e che ero diventata. Il mio spirito, d'altra parte, era quella parte di me che adesso si mostrava trasparente e splendente, vestita di bianco. Mi sentii divisa tra due desideri: quello di andare nella luce e quello di toccare qualcosa di tangibile e di mantenere la mia connessione con l'universo fisico. Entrambi i desideri diventavano sempre più forti. La luce era divenuta più intensa, più radiosa, più ricca d'amore. Mentre sollevavo il velo e stendevo la mano verso lo splendore, volendo toccare la luce, anche la luce si estese fino a toccare il dito medio della mia mano destra… Dentro la luce, seppi che ognuno ed ogni cosa è connesso a lei. Dio è in ciascuno, per sempre ed in eterno. Nella luce si trovava la cura per ogni malattia. Mi sono accorta che le persone che vengono a conoscenza del mio viaggio nell'aldilà sono insieme affascinate ed inclini ad un certo ottimismo, nella speranza che un'esperienza simile li attenda. Tutto quello che posso dire al riguardo è che una volta che avete visto la luce e siete tornati indietro la vita non sarà più di nuovo la stessa. Se vivessi un altro milione di anni, nel mio corpo o in un altro, sono certa che non ci può essere sulla Terra una sola esperienza altrettanto bella quanto il morire. |
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