NDE – juliet nightingale |
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L'inglese Juliet Nightingale è passata attraverso un certo numero di NDE a causa di una malattia che aveva fin dall'infanzia e che la metteva in pericolo di vita. Una di tali esperienze risale alla metà degli anni '70, mentre affrontava un cancro al colon, che le causò uno stato di coma. Queste esperienze ebbero un effetto profondo e duraturo sulla sua vita. All'inizio, però, essa ne parlava raramente e con circospezione, temendo i giudizi e le incomprensioni di coloro ai quali si rivolgeva. Dopo essersi associata allo IANDS (International Association for Near Death Studies) è stata in grado di condividere le sue esperienze. Juliet ha un proprio sito, Toward the Light, nel quale sono presenti informazioni ed articoli. Ecco il racconto della sua NDE (tratto da near-death.com). Ho avuto esperienza di alcune NDE in un periodo nel quale la documentazione sulle NDE era scarsa e se ne parlava ancora meno. Per questo ne potevo parlare solo con poche persone, già orientate spiritualmente e di mente aperta… o quanto meno recettiva. Tuttavia in un'occasione accadde che qualcuno mi accusasse di aver avuto delle allucinazioni, e che avessi bisogno di un esame psichiatrico, tale era l'ignoranza sull'argomento a quell'epoca. Le buone notizie consistono nel fatto che negli ultimi anni non solo si è discusso molto sulle NDE, ma sono state anche ben documentate ed hanno ricevuto un ampio interesse da parte dei media, tanto dalla stampa quanto da radio e televisione. Scienziati, fisici, psicologi, ministri del culto, mistici ed altri si sono associati per ottenere una più profonda comprensione del fenomeno delle NDE. Molte persone, me compresa, sono passate per tale esperienza: e molti sono stati rimandati indietro per condividere la nostra esperienza con gli altri. Ci si può chiedere perché alcuni vengano rimandati indietro… mentre altri restano nell'aldilà. Questo è dovuto soprattutto al fatto che noi dovevamo adempiere al compito di completare qualcosa di importante nelle nostre vite… dovevamo onorare la nostra missione di aiutare l'umanità a comprendere finalmente che la morte non esiste: noi semplicemente andiamo avanti e continuiamo ad evolverci nel nostro viaggio per tornare verso la luce. Poiché la gente chiede di continuo "Che cosa accade?" e "Com'è quest'esperienza?" cercherò di raccontare i fatti che mi portarono ad una delle mie NDE… e ciò che ho sperimentato dall'altra parte. Vi prego di scusarmi se il racconto non segue uno schema cronologicamente preciso, poiché dall'altra parte non c'è niente di simile al tempo lineare. Ogni cosa è sperimentata sempre come attuale, compresi il passato ed il futuro. dunque, cercherò di rievocare e di spiegare la mia esperienza dell'aldilà ed il modo in cui mi coinvolse. Umilmente, tenterò di trovare le parole più adatte a descrivere questa esaltante esperienza che ha avuto su di me un impatto profondo, cambiando per sempre la mia vita. A metà degli anni '70 ero nella fase terminale di un tumore al colon, e la mia vita se ne stava andando. Per la maggior parte del tempo ero costretta a letto, ma qualche volta riuscivo a star seduta nel letto per brevi periodi. Essendo di carattere contemplativo, cercavo sempre di ascoltare e di osservare, comprendendo le cose per come erano e provando a capire il profondo significato di ciò che mi stava succedendo e dove portasse tutto questo. Come risultato, divenni più distaccata ed introversa… mentre osservavo i cambiamenti che cominciavano a verificarsi intorno a me. La materia solida sembrava più trasparente e quasi fluida, i colori erano più vividi e vibranti, i suoni erano più chiari ed acuti… e così via. Non potevo più comprendere nulla che fosse stampato su una pagina, dato che non aveva più per me alcun significato in relazione al mio nuovo stato di consapevolezza. Era come leggere e cercar di capire una lingua straniera! Io mi ero già allontanata dalla dimensione tridimensionale per la maggior parte del tempo, e la mia coscienza avvolgeva altre cose. Stavo entrando in quello al quale più tardi mi sarei riferita come "stato crepuscolare". In questo stato ogni cosa risultava alterata. Arrivai ad un punto nel quale la mia consapevolezza era in fase di trasizione da un regno all'altro, diventando più cosciente di altre realtà e dimensioni diverse. Stavo vedendo e percependo altre cose ed altri esseri in modo inter-dimensionale, sebbene in qualche modo restassi ancora cosciente nel piano fisico. Dopo di allora, mi sono resa conto che questo è ciò che sperimentano molti di coloro che stanno per morire (come accade negli ospedali o nelle case di cura), mentre un osservatore esterno potrebbe pensare che sono allucinati o che vedono qualcosa o qualcuno che "in realtà non c'è". Davvero, questo è uno stato in cui una persona, come me, può fare esperienza simultanea di altre dimensioni pur restando sul piano fisico, dato che in realtà noi siamo esseri multidimensionali. Alla fine entrai in coma il 26 dicembre e, ironia della sorte, fui dichiarata "morta" il 2 febbraio, giorno del mio compleanno! Mentre gli altri mi vedevano come una persona in coma (un coma che durò 5 settimane) io avevo un'esperienza completamente diversa. Chi guardava il mio corpo avrebbe pensato che io ero incosciente… addormentata… senza alcuna consapevolezza di ciò che stava accadendo. Invece io ero del tutto cosciente e profondamente consapevole dato che, in verità, noi non dormiamo mai: solo i nostri corpi lo fanno. Noi siamo sempre coscienti… ed attivi… nell'uno o nell'altro livello di consapevolezza. Il semplice fatto che noi sognamo mentre dormiamo è indice del fatto che la nostra consapevolezza resta sempre attiva. E certo i nostri corpi hanno bisogno di riposo, in modo che noi possiamo usufruire e far esperienza di altri aspetti della nostra consapevolezza e del nostro essere. Il modo migliore in cui posso descrivere la transizione dall'essere viva sul piano fisico ed il passaggio all'altra parte è come spostarsi da una stanza ad un'altra: non vi è alcuna interruzione o perdita di coscienza. La coscienza semplicemente si sposta da un punto di vista ad un altro. L'esperienza cambia, l'ambiente cambia ed i sentimenti cambiano. Ed i sentimenti da me sperimentati erano profondi: per me, si trattava davvero di quella pace che va al di là di ogni comprensione… La mia graduale transizione risultava dall'essere nello stato terminale di una malattia, all'opposto di quanto accade a chi ha un incidente improvviso, o un attacco di cuore, ecc. Divenni consapevole di un essere di luce che mi circondava. Ogni cosa era di una bellezza stupefacente, così vibrante e luminosa… e così piena di vita – certo, proprio di vita! – con modalità che nessuno poterbbe mai vedere o sperimentare nel piano fisico. Ero integralmente e completamente avvolta nell'amore divino. Era un amore incondizionato… nel senso più vero della parola. Ero in costante comunione con questa luce e sempre consapevole della sua amorevole presenza accanto a me fin dall'eternità. Di conseguenza, non v'era alcun senso di paura di nessun genere… e non ero mai sola. Era un'opportunità speciale di sperimentare l'essere una cosa sola col tutto, senza mai essere separati… senza mai essere confusi. I colori erano così belli, mentre osservavo la luce vorticare tutt'intorno a me, pulsando e danzando, e producendo tutti quei suoni vibranti… a volte così giocosa… e poi, altre volte, molto seria. Molte cose avevano su di sé un alone luminoso, di una specie di delicato color pesca. Ogni cosa era così vibrante, perfino quando osservai lo spazio profondo! Ero costantemente in uno stato di ammirato stupore… in ogni momento c'erano intorno a me esseri molto belli, che mi aiutavano… mi guidavano… mi rassicuravano… e riversavano in me il loro amore. Non ero mai sola. Una delle prime cose che ricordo di aver sperimentato fu la revisione della vita, che comprendeva qualsiasi cosa avessi sperimentato durante la mia incarnazione fisica fino a quel momento. Era come trovarsi al cinema, osservando un film della mia vita nel quale ogni cosa accadeva contemporaneamente. Penso che molti di coloro che hanno avuto una NDE saranno d'accordo sul fatto che la revisione della vita costituisce uno dei più difficili aspetti dell'esperienza. Vedere davanti a voi la vostra intera vita, con ogni pensiero, ogni azione, ogni parola, ecc.,può essere davvero molto disturbante. tuttavia, ciò che accadde fu che nessuno venne a sottopormi a giudizio! Io sentivo solo il costante abbraccio dell'amore divino proveniente dall'essere di luce che era sempre accanto a me. Per quel che sono riuscita a comprendere, siamo noi che giudichiamo noi stessi! Non c'era nessun Dio maschile seduto su qualche trono, che mi sottoponesse a giudizio (non che io mi aspettassi di vedere un tale essere, comunque). Non ho mai sottoscritto simili miti religiosi. Sembrava che io fossi la sola a sentirsi a disagio e molto critica nei confronti di me stessa. Tuttavia, stabilito questo fatto, compresi anche di non trovarmi dal vantaggioso punto di vista dell'io, ma piuttosto da quello della mia anima, che era molto più distaccato e non aveva la sensazione di essere emotivamente caricato, ecc. Non mi identificavo più con la personalità del mio io fisico, e perciò quel che sentivo era molto diverso – proveniente dalla prospettiva completamente differente dell'anima… la mia vera identità. Sebbene non fossi più nel mio corpo fisico, avevo una forma, una specie di corpo. il modo migliore in cui posso descriverlo è che mi sentivo come una bolla, che fluttuava e si muoveva in giro senza sforzo, a volte velocemente… a volte planando dolcemente. Mi sentivo vuota all'interno e così chiara, pur avendo la sensazione di una brezza che soffiava dentro di me. non c'era mai alcun senso di fame, di sete, di pesantezza o di dolore. Cose del genere, infatti, non mi passavano nemmeno per la mente! Di fatto, ero pura consapevolezza, incorporata in una forma luminosa ed eterea, in grado di viaggiare, oppure di star ferma ed osservare attentamente… sempre in uno stato di meraviglia. Era una sensazione così piena di gloria nella quale sperimentavo una calma profonda ed un senso di pace e di costante fiducia. Inoltre non sperimentavo nessuna forma di cecità (come invece mi capita con i miei occhi fisici, essendo legalmente cieca), e quale senso di meraviglia e di reverenza, nell'essere capace di vedere! Ad un certo punto, percepii me stessa come se fossi in un tour guidato, dato che stavo visitando ed osservando luoghi, esseri e situazioni differenti, alcune molto piacevoli ed altre dolorose. Il modo migliore in cui posso descrivere questo genere di tour è questo: era come trovarsi all'interno di un anello circolare con tante finestre, ed ogni finestra rivelava qualcosa di diverso… ma quando concentravo la mia attenzione su una finestra, improvvisamente la vedevo diventare di ampia dimensione (come la "finestra" di un computer quando diventa "a tutto schermo") ed io stavo lì, a guardare… Una delle finestre mostrava una scena che si potrebbe interpretare cme "inferno" o "purgatorio", nella quale entità di colore grigio e senza faccia si muovevano senza scopo gemendo. Era evidente che stavano subendo uno stato di agonia e sofferenza fisica. Vidi queste anime come esseri deformati, creature che avevano commesso indicibili atrocità nelle loro incarnazioni precedenti. Ho usato l'analogia di un'anima che diviene retrograda, allo stesso modo in cui un pianeta, in certe condizioni, sembra tornare indietro. Il sentimento prevalente che provai nell'osservare queste anime fu di profonda compassione, unita al desiderio di poterle confortare. Desideravo moltissimo vederle liberate da quell'orribile sofferenza. Tuttavia, per quanto penosa fosse questa scena, ero rassicurata sul fatto che queste anime erano in quella codizione solo temporaneamente e che anch'esse sarebbero guarite, ed avrebbero potuto progredire di nuovo, tornando infine verso la luce. Tutte le anime, senza eccezione, alla fine tornano alla luce… secondo quanto mi fu rivelato. Da quella scena passai ad un'altra scena in cui vidi l'immagine di persone che conoscevo nella mia vita attuale – ovviamente quelle ancora incarnate nel piano fisico – e che osservavo dal'altra parte in una scena che si svolgeva nel futuro (lo ripeto, ogni esperienza nell'altra dimensione si svolge sempre nel presente, anche se riguarda il passato ed il futuro). C'erano anche individui che avevano commesso delle atrocità in una forma o nell'altra, individui che avevano gravemente maltrattato me stessa o persone che amavo. Ma nella scena che osservavo erano loro a dover sopportare le sofferenze… come conseguenza di ciò che avevano fatto: questo era probabilmente il risultato karmico delle loro decisioni e delle loro azioni. Di nuovo, sentii nei loro confronti un profondo sentimento di compassione… mi sentivo triste per il fatto che dovessero sopportare simili sofferenze, e tuttavia comprendevo che tutto questo non poteva essere evitato. Nemmeno una volta provai un senso di rabbia o di ostilità nei loro confronti… volevo solo vederli guariti, in modo che anch'essi potessero riuscire a conoscere l'amore. Un'altra scena che ricordo era trovarmi ad osservare un regno che rappresentava l'acqua. Ne potevo comprendere tutta la bellezza e lo splendore, che erano correlati alla vita. Poi, prima ancora di rendermene conto, mi ritrovai sott'acqua, senza alcuna preoccupazione sul come respirare! Mi muovevo intorno senza sforzo, interagendo con tutte quelle cose che dapprima avevo osservato dall'esterno. La sssa cosa mi capitò quando cominciai a muovermi nello spazio… danzando e fluttuando con tutti i corpi e le luci celesti. C'erano un sacco di occasioni per giocare e ronzare in giro con tutti quegli esseri di luce, che si muovevano intorno a me come comete. Era un'occasione per sperimentare una grande gioia e sentirsi così leggera e completamente libera da ogni preoccupazione o paura. Mi potevo muovere senza sforzo… ed adattarmi ad ogni ambiente in cui mi capitasse di essere in un dato momento. Io dovevo semplicemente pensare a qualcosa e questa si manifestava immediatamente, oppure pensavo ad un determinato luogo ed ero subito là! Oh, che magnifica sensazione spermentare un tale potere, poter essere in ogni luogo io desiderassi e poter creare ogni cosa che volessi… ed essere così completamente libera! Dopo aver sperimentato il tour, le avventure e le esperienze di gioco e di creazione, e tutto il resto, le cose si fecero più serie… e mi trovai di nuovo in comunicazione con l'essere di luce. Mi veniva adesso richiesto di essere di aiuto, o di prestare assistenza in qualche modo, nel creare e nel determinare gli sviluppi di certi eventi, situazioni e perfino cose che coinvolgevano gli altri! Io? Proprio io, così insignificante? Povera me – pensai – questa è davvero una responsabilità grave e seria. Mi sentivo così onorata, e così umile, nel ricevere questa richiesta di partecipare ad una simile impresa… e cosa sarebbe succeso se fallivo nel mio compito, mi chiesi? Ma poi venni rassicurata sul fatto che tutto avrebbe funzionato come doveva, anche se io non fossi stata in grado di portare a termine i miei incarichi come desiderato. Sembrava che il punto focale di tutto questo fosse il fatto che noi collaboriamo con la Luce nel processo di creazione, anzi siamo anche parte della Luce. Inoltre, non importa cosa può accadere, la sorgente della luce manterrà sempre il controllo… sarà lì per vedere che ogni cosa vada a buon fine… nonostante l'inadeguatezza da parte nostra come anime. Che bella prospettiva, allora, sapere che come anime siamo parte della creazione e possiamo prendere parte nello stesso processo creativo! Proprio questo pensiero dell'aiuto che mi veniva richiesto, di creare insieme alla luce, mi fece sentire profondamente speciale ed importante nel più grande schema delle cose, anche se certamente non da un punto di vista egoistico. Come ho già detto prima, mi sentivo davvero profondamente umile, con un serio senso di responsabilità per ogni pensiero ed azione che facevo. Il mio solo pensiero era che volevo fare solo ciò che era giusto. Era molto importante che io fossi davvero amorevole e creativa… senza danneggiare nessuno in alcun modo… questo è certo un dono. In quel momento compresi in che modo sono connessa a tutta la vita, attraverso tutto l'universo. Mi sentivo una sola cosa con il Tutto, mai separataa, mai appartata. E comunque, non c'era nessuna paura, ma solo amore. Per sempre ed in eterno non sarei mai stata sola… dato che non sarò mai essere sola. È impossibile essere soli, perché la vita è dappertutto: l'amore è ovunque, e questo è ciò che ho portato con me e che mi è rimasto dentro. Così io ebbi cura di questa comunione con la luce. Ogni cosa era comunicata telepaticamente, tanto con la luce quanto con gli altri esseri, persone amiche ed amate. Non faceva differenza. Era sempre onesta, aperta e reale, era sempre fatta con amore. Nell'aldilà non esiste nulla di simile al "darsi delle arie" e non vi è nulla da nascondere. Non c'è nessuno che possa ferirti in alcun modo, nemmeno superficialmente, perché non c'è alcun senso di mancanza… e nessun bisogno di rubare a qualcun altro il suo potere o la sua energia. Ognuno agisce come un'anima, non incentrandosi sull'ego o sulla personalità. È bello accorgersi che ognuno può avere qualsiasi cosa di cui ha bisogno, dato che ha il potere di crearla all'istante. Poiché il mio umore cominciava a cambiare, mi sentivo come se qualcosa di serio fosse sul punto di accadermi. Mi venne infatti detto che ero in procinto di dover tornare al mondo alieno (fisico) che mi ero lasciata alle spalle, che là c'era bisogno di me per qualcosa di davvero speciale e significativo. Dovevo tornare indietro per condividere quello che mi era successo, e dovevo far sapere agli altri che la vita è realmente eterna e che la morte è un'illusione. A livello personale, mi fu detto che avevo bisogno di far esperienza di grande amore e di molta gioia in quel mondo… ed alla fine sarei potuta ritornare a casa. Fui poi rassicurata sul fatto che ero reale, e che potevo ben credere a tutto ciò che ero venuta a sapere in questo glorioso regno, non solo riguardo a me stessa, ma anche riguardo a tutta la vita. Mi fu anche detto, tuttavia, che il mondo al quale stavo per tornare era un'illusione, e che non dovevo identificarmi con esso o lasciarmi coinvolgere (dovevo starci senza appartenervi), e che vi stavo solo passando attraverso… Dire che il mio cuore si spezzò sarebbe come minimizzare. Era la prima volta che facevo l'esperienza di un cuore a pezzi nell'aldilà. Il solo pensiero di lasciare questo sacro regno in cui ero in costante comunione con la luce e con gli altri esseri, mi rattristò in un modo che non potrei nemmeno descrivere. Sapevo bene quanto oscuro e minaccioso potesse essere questo mondo strano ed illusorio nel quale mi si chiedeva di ritornare… ed è realmente un mondo col quale non mi sono mai identificata! Però, ancora una volta, fui rassicurata sul fatto che la luce e gli altri esseri amorevoli sarebbero stati con me per sempre, e che avrei dovuto ricordare di non essere mai sola. Per fortuna ora non c'era più quel senso di paura, ma solo la tristezza, ma capivo che avrei dovuto onorare la volontà divina, che mi aveva fatto questa richiesta. Mentre accettavo la mia missione con riluttanza, improvvisamente osservai davanti a me un bellissimo essere che mi stava di fronte, trasfondendo in me un immenso amore e riempiendomene fino a traboccare. Era come se questo fosse un regalo per aver accettato la dolorosa richiesta di lasciare la mia casa nell'aldilà e di tornare in questo mondo così alieno per me. Questo essere mi amava con grande intensità e stava accanto a me, continuando ad irradiare amore e vibrazione… ed era chiaro che sarebbe rimasto con me per sempre. Cominciai a tornare indietro verso questo mondo più o meno nello stesso modo in cui ne ero uscita. Fu una transizione molto graduale. Adesso ero molto più cosciente del mio corpo che giaceva nel reparto di cure intensive dell'ospedale, allacciato al sistema di mantenimento in vita, ma era ancora così separato da me e dal vantaggioso punto di vista che stavo sperimentando nell'aldilà. Quando finalmente ripresi di nuovo coscienza di questa dimensione, fu come diventare di nuovo un neonato. Ogni cosa appariva così strana e nuova! Ero appena tornata da un altro mondo, letteralmente, ed al confronto questo mondo sembrava molto più scuro e privo di colore. Ogni cosa era opaca e mi appariva priva di profondità. Non percepivo la forza vitale che avevo sperimentato dall'altra parte… ma ero risoluta ad onorare la volontà della luce ed il compito per adempiere il quale ero stata rimandata indietro. Avevo una missione, ed in cambio mi era stata fatta una speciale promessa. Anche nell'ospedale ero consapevole del fatto che l'essere di luce era vicino a me, e comunicava con me. Ero anche consapevole della presenza di altri esseri che, come mi resi conto in seguito, solo io riuscivo a vedere e ad udire. Un giorno, infine, l'essere di luce scomparve dalla vista della mia coscienza mortale, ed allora mi resi conto che davvero ero tornata completamente in questo mondo. Di nuovo, mi sentii molto triste, ma tuttavia libera da ogni paura, fiduciosa della promessa che non sarei mai stata sola… e così è stato. Questa NDE (ma io preferisco chiamarla esperienza di vita eterna) mi fece provare un sentimento così profondo di trionfo e di meraviglia! Un'altra cosa che ho imparato è che la paura è uno stato appreso, non una condizione naturale. È qualcosa che si impara ad avere, ma solo se non si è in connessione con l'essenza dell'anima. L'amore è la forza prevalente in ogni tempo, al di là di come appaiono le cose in questo mondo di dualità e di illusione. È semplicemente un ologramma, creato dalla coscienza collettiva, in funzione della crescita e dell'evoluzione. Perciò, quello che mi accadde nell'aldilà, fu per me una speciale occasione di esperienza… ed io so, senza ombra di dubbio, che ogni cosa si sta evolvendo esattamente nel modo in cui deve, e che il destino finale per ciascun essere vivente è di ritornare alla sorgente, alla luce, al puro amore. |
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